Statuto del Comitato

Qui di seguito potete trovare la parte più importante dello STATUTO dell’ASSOCIAZIONE che svolge attività nei settori di cultura, di utilità sociale e di salute, senza finalità di lucro e che opera nel settore dei diritti dei/delle cittadini/e “COMITATO GAY E LESBICHE PRATO”.
I valori e gli ideali espressi dal e nel nostro STATUTO scaturiscono dal nostro percorso, dalle situazioni varie in cui ci siamo trovati/e/* o che abbiamo dovuto fronteggiare, dalle nostre idee e speranze, da una discussione collettiva, abbiamo cercato di preparare un documento completo. Chiunque condivida quanto espresso di seguito è ben accetto/a/*.

(per la versione completa del documento potete chiedere direttamente al Comitato Gay e Lesbiche Prato, i restanti punti contengono le norme di gestione generale e potranno essere integrati dall’Assemblea Ordinaria dei/delle soci/cie)

COMPITI DELL’ASSOCIAZIONE. (ART. 3 dello Statuto)

Sono compiti dell’Associazione:
1) la difesa dei diritti civili di gay, lesbiche, bisessuali e trans;
2) la socializzazione delle persone omosessuali e trans, con l’organizzazione di occasioni sociali e culturali di incontro e confronto;
3) la piena e visibile integrazione di gay, lesbiche, bisessuali e trans nella realtà civile di Prato e più in generale dell’Italia, reputando la visibilità un elemento importante e determinante verso la piena integrazione, ma non richiedendo a tutti/tutte/tutt* di viverla nella stessa maniera, ogni persona determina il proprio livello di visibilità in base alla vita, ai rischi e alle prospettive personali;
4) la piena liberazione ed emancipazione delle persone omosessuali, bisessuali e trans;
5) la difesa della laicità dello stato e delle istituzioni come prima garanzia dei diritti di ciascuno/a, opponendosi alle ingerenze della Chiesa Cattolica nella politica italiana e in generale opponendosi a qualsiasi eventuale ingerenza che dovesse verificarsi da parte di una qualsiasi religione;
6) la ferma opposizione a qualsiasi idea ed attività legate alle teorie riparative dell’omosessualità, a qualsiasi “cura” che proponga alle persone gay, lesbiche, bisessuali di condurre una vita eterosessuale;
7) la diffusione della corretta conoscenza delle persone gay, lesbiche, bisessuali e trans nella convinzione che non esiste un unico modello di rapporto affettivo come spesso propagandato da ambienti clericali e vaticani e che non c’è “la famiglia”, ma piuttosto “le famiglie”, che le coppie gay e lesbiche sono nuclei familiari al pari delle coppie eterosessuali, che non esistono impedimenti o problematiche che non consentano a gay e lesbiche di essere padri e madri senza per questo danneggiare figli e figlie;
8) l’affermazione chiara che gay, lesbiche, bisessuali non si nasce, non si diventa, ma si è; che l’orientamento sessuale dipende anche dall’autodeterminazione e che non serve comprendere le cause dell’omosessualità, della bisessualità e dell’eterosessualità, che costituiscono allo stesso modo varianti della sessualità umana, come affermato anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità;
9) la lotta a ogni forma di razzismo e discriminazione, come espresso dall’Art.3 della Costituzione Italiana;
10) essere un possibile punto di riferimento sia per gay, lesbiche, bisessuali, trans, sia per eterosessuali, soprattutto dell’area pratese, per interrompere i meccanismi dell’omofobia interiorizzata e dell’omofobia;
11) l’affermazione che non esiste una sessualità o un’affettività sia eterosessuale sia omosessuale corretta e di serie A, per esempio di tipo monogamico e necessariamente di coppia rispetto ad altre, ma piuttosto che il modo di vivere la propria sessualità e la propria affettività dipende dall’autodeterminazione di ogni persona che sceglie come condurle. Ogni stile di vita ha pertanto pari dignità;
12) il sostegno al movimento delle donne come un punto di riferimento basilare per una critica approfondita ai ruoli e agli stereotipi di genere, opponendosi alla cultura patriarcale, machista, maschilista e alla divisione stereotipata in generi di riferimento;
13) la partecipazione al Movimento italiano GLBT (gay, lesbico, bisex, trans), con rapporti con altre associazioni, altri gruppi e reti GLBT ove ci sia sintonia, finalità simili e possibilità di cooperare nel pieno rispetto delle diverse identità associative, senza tentativi di supremazia e di egemonia;
14) l’antifascismo, come difesa dai rigurgiti neofascisti, neonazisti e di estrema destra;

ART. 4. ASSOCIATI E ASSOCIATE.

Il numero dei/delle soci/cie è illimitato; all’Associazione possono aderire tutti i cittadini e tutte le cittadine che abbiano compiuto il 14° anno di età.
ART. 5. DOMANDA DI AMMISSIONE.
Per essere ammesso/a a socio/cia è necessario presentare domanda al Consiglio Direttivo con la osservanza delle seguenti modalità ed indicazioni:
1) indicare nome e cognome, luogo e data di nascita, professione, residenza;
2) dichiarare di attenersi al presente statuto ed alle deliberazioni degli organi sociali;
3) in caso di socio/cia richiedente minorenne la domanda dovrà essere firmata dai genitori o da chi ne fa le veci.